con Donatella Failla, Università degli Studi di Genova
Secondo appuntamento del ciclo di incontri “Pensare l’Asia: visioni del mondo tra cultura e potere” realizzato in collaborazione con la Società di Letture e Conversazioni Scientifiche e l’Università di Genova.
Nella cornice del ciclo PENSARE L’ASIA la vicenda di Butterfly rappresenta non solo un rilevante esempio del giapponismo operistico in Europa, ma anche e soprattutto la tragedia, storicamente vera, patita da un’ingenua giovinetta appena adolescente che, nel contesto dell’internazionalizzazione e della modernizzazione del Giappone nel tardo Ottocento, sposa un militare americano.
Il melodramma pucciniano, proprio come la vicenda storica, si svolge a Nagasaki, città portuale divenuta sede nel 1858 di numerose rappresentanze internazionali nei settori del commercio, della diplomazia, della politica e delle religioni occidentali. In questo ambiente esposto a profonde trasformazioni, le vicissitudini di Butterfly derivano dall’infausta combinazione di due circostanze: la condizione intrinsecamente debole e subalterna della donna giapponese nell’ideologia politica, nel sistema parentale e nella prassi sociale; e l’iniquo istituto para-coloniale del ‘matrimonio temporaneo’.
Donatella Failla, già direttrice del Museo d’Arte Orientale ‘Edoardo Chiossone’ di Genova, è professore a contratto di Storia dell’Arte dell’Asia Orientale dall’a.a. 2012-2013 nell’Università di Genova. Nel 2014 il MIUR le ha riconosciuto l’ASN come Professore Associato. È autrice e organizzatrice di 37 mostre in sedi genovesi, nazionali e giapponesi, oltre che di oltre 200 pubblicazioni in italiano, inglese, francese, giapponese, cinese e spagnolo. Quale riconoscimento dei suoi risultati scientifici e divulgativi, nel 2016 è stata cooptata dall’Accademia Ambrosiana di Milano in qualità di socia benemerita in Classis Asiatica. Nello stesso anno ha ricevuto dal sovrano giapponese l’Ordine Imperiale del Sol Levante con Raggi d’Oro e Rosetta “per l’attività di divulgazione dell’arte giapponese in Italia, nonché per il contributo allo sviluppo della ricerca nel campo dell’arte giapponese”. Tuttora svolge consulenze storico-artistiche per musei e collezioni d’arte orientale in Italia, Europa, Australia e Stati Uniti.
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